Nella sua opera “Cantico delle Creature” per soprano, pianoforte, coro e orchestra d’archi, composta sui celebri versi di S. Francesco, il Maestro Bellini utilizza trame timbriche trasparenti e luminose per evocare gli elementi naturali citati nel testo, e la presenza del coro trasforma l’intima meditazione solistica, magistralmente interpretata da Wu Jingy, in una solenne e corale liturgia laica. Il coro incarna l’umanità intera che si unisce alla lode. L’alternanza o la sovrapposizione tra la voce solista e la massa corale crea un dinamismo profondo: la voce solista “guida” la preghiera e il coro risponde, amplificando il messaggio di fratellanza. Il Coro Puccini è riuscito a rendere solenne il momento di maggior impatto per la sezione corale, nella strofa dedicata alla Morte corporale, riuscendo a rendere il Cantico un affresco corale-sinfonico, un inno monumentale in cui la voce vellutata del soprano si scioglie nell’abbraccio collettivo del Creato. Ottima l’esecuzione della pianista Antonella Vitelli e dell’Ensemble strumentale Gea diretti dallo stesso autore, M° Luciano Bellini
Il Centro. 04/08/2026 Redazione di Chieti
